Kata shotokan


|
I DIECI ELEMENTI DEL KATA |
||
|
1 - YOI NO
KISIN
- Lo stato mentale |
||
|
|
Taikyoku Shodan |
Prima Causa o Prima il Motivo Kata di preparazione allo
studio degli Heian. Elaborati dal figlio del M° Funakoshi (Yoshitaka)(Gigo).
Facili da apprendere raccolgono attacchi e parate di base.
Costituiscono un buon studio per i principianti. Regolarmente praticati
portano allo sviluppo del corpo e all'abilità nel praticare il corretto
movimento. |
|
|
Ten-no-kata |
E' una forma che consiste in due parti complementari, frontale
(omote) o parte 1, e rovescia (ura) o parte 2. La prima parte è utile
nell'allenamento in "solo" e la seconda nella pratica con
l'avversario. |
|
|
Heian Shodan |
Kata di Shuri-te, il nome originale è Ping-nan, proviene
probabilmente da una serie di due Kata cinesi chiamati Channan di
cui non si conosce l'origine. Il significato è "Pace dello
Spirito" "Mente Pacifica" si tramanda che Matsumura
Bushi, maestro di Itosu abbia trasformato i Channan in
questi primi tre Kata e insegnati a Itosu. Si dice anche
che il maestro Anko (Yasutsune) Itosu abbia codificato poi in
seguito gli altri due arrivando ai cinque attuali. I Kata Pinan (o Heian)
sono praticati da molti stili, prevalentemente di origine Shuri e
Tomari |
|
|
Heian Nidan |
|
|
|
Heian Sandan |
|
|
|
Heian Yondan |
|
|
|
Heian Godan |
|
|
|
Tekki Shodan |
Forme basiche della scuola Shuri-Te. |
|
|
Tekki Nidan |
|
|
|
Tekki Sandan |
|
|
|
Bassai Dai (Passai) |
Il nome originale di Okinawa era Passai,
trasformato poi in Bassai dal maestro Funakoshi in
caratteri giapponesi. Kata originale della scuola di Shuri-.te e
Tomari- te, significa "penetrare una fortezza"
oppure "togliere un sasso dalla base". La
versione "Sho" è stata ideata dal maestro Itosu
che imparò il Passai da Matsunura. Non è
certa l'origine del Kata ma si dice che il Passai con
altri Kata fosse originario della Cina ed esportato alle
Ryukyu nei primi anni dell'800. |
|
|
Bassai Sho (Passai) |
|
|
|
Kanku Dai (Kushanku) |
Nome originale: Kushanku - Era il nome di un delegato militare
cinese che lo introdusse ad Okinawa intorno al '700. Il significato è "Guardare
il cielo" - Kanku Sho è stato codificato in
tempi più recenti ed è dovuta a |
|
|
Kanku Sho (Kushanku) |
|
|
|
Jion |
Kata dello Shuri-te proveniente da Tomari-te.
Significato: "il suono del tempio"
in onore di un monaco cinese in visita a Okinawa. Questo
Kata assieme al Jiin è stato perpetuato dal maestro Itosu
al quale si deve la trasformazione di Tomari-te a forma Shuri-te
verso il 1870. |
|
|
Jin |
Kata della scuola Shuri-te proveniente da Tomari.
Il significato è "Terreno del tempio". Una
tecnica comune alla serie dei Ji è l'uso del "tallone della
mano" (teisho) nonchè della posizione iniziale di guardia
tipicamente cinese. Tramandato da Itotsu che lo imparò da Matsumura
attorno al 1870. La trasformazione del Kata da forma di Tomari-te a
Shuri-te si deve al maestro Itotsu. |
|
|
Jitte |
Kata di Shuri-te proveniente da Tomari-te,
significa "dieci mani". Codificato dal maestro Itosu
attorno al 1870. (vedi Jion e Jiin) |
|
|
NijuShiho (Niseishi) |
Il termine originale Okinawense corrisponde al numero 24, nella
trasformazione giapponese significa 24 passi. Si dice che il
Kata fosse originario della Cina e approdato alla scuola del Naha-te che
abbia avuto il suo sviluppo nel Shorin-ryu. Pare che il maestro Kamadeuchu
Arakaki abbia importato il Kata dalla Cina al termine di un suo
viaggio (assieme a Sochin e Unsu) ai primi del '900. |
|
|
Sochin |
Kata classificato come appartenente alla scuola Naha-te
che, come Unsu, è stato riconosciuto per i contenuti tecnici
utilizzabile anche nello Shuri-te. Il duplice significato del
Kata è tradotto in "muovere in battaglia"
oppure "conservare la pace" che anche se
appaiono contraddittorie sono due definizioni dello stesso
obiettivo, ovvero muovere verso la battaglia per interromperla e
ripristinare la pace. Un altro |
|
|
Empi |
Il termine Wanshu proviene dal nome di un inviato militare
cinese che in visita a Okinawa lo insegnò nel villaggio di Tomari
attorno al 1683. Il Kata fu praticato esclusivamente a Tomari sino al
1871, allorchè iniziò ad essere praticato anche a Shuri e a Naha.
Il maestro Kiyan apprese il Kata da Maeda Pechin che si dice
fosse uno specialista nell'eseguire questa forma. La trasformazione
giapponese in Empi significa "Volo di Rondine" |
|
|
Chinte |
Codificato dal maestro Itotsu su tecniche di forme
precedenti. Probabilmente lo imparò dal maestro Matsumura Bushi. Il
significato del kanji giapponese può essere letto come "calmare-placare"
ma esiste un'altra a eccezione dello stesso ideogramma che si tradurrebbe
in "insolito-fantasioso" oppure "mano
misteriosa". Nonostante il Kata |
|
|
Meikyo |
Rohai significa "Segno di un Airone" ed è
caratterizzato dalla posizione su di una sola gamba. Molto probabile la sua
importazione dalla Cina |
|
|
Wankan |
Non si conosce l'ideatore, originario della scuola di Tomari-te
significa "Corona del Re" Il Kata fu adottato dallo Shotokan
e dallo Shito-Ryu ma con grandi differenze |
|
|
Angetsu (Mezza Luna) |
Ideato dal Maestro Matsumura nome originmale "Seishan"
significa "13", in giapponese "Mezza
Luna", della scuola di Naha. Esistono forme diverse di
questo Kata: la scuola di Naha predilige lo stile Cinese,mentre quella
di Shuri-te ha avuto una propria evoluzione |
|
|
Gangaku |
Nome originale di Okinawa era "Chinto"
(dal nome di un marinaio cinese naufragato e fermatosi a insegnare
nelle isole Ryukyu circa 200 anni fa) che può essere letto come "combattere
all'est" oppure "combattere in città",
trasformato poi nel giapponese Gankaku (La gru sulla
roccia) dal maestro Funakoshi. E' un Kata avanzato della
scuola di Shuri-te assieme a Kushanku e al Gojushiho. |
|
|
Unsu |
ll si gnificato del Kanji che compone il nome del Kata è "Nuvola-Mano"
quindi possiamo intendere il nome del Kata come "Le mani nelle
nuvole", come si deduce inoltre da alcuni gesti
tecnici del Kata stesso. si tratta di un Kata proveniente dalla Cina che
venne aggregato alla scuola di Naha-te. In seguito fu codificato anche
a Shuri e trasmesso ai giorni nostri. Si dice che lo abbia introdotto
a Okinawa il maestro Bushi Sakiyama e sia stato poi tramandato da Harakaki |
|
|
Gojushiho-Dai Gojushiho-Sho |
Si tratta dell'ultimo Kata dello Shuri-te. Il significato
originale di Okinawa è 54, che è stato mantenuto in giapponese
aggiungendo la parola "passi". Il Kata
risalta le tecniche a mano aperta nei diversi movimenti e in particolare a "becco
di gru" shizuki. Una caratteristica unica di questa è il
barcollamento laterale che assomiglia ai movimenti insicuri di un ubriaco,
tanto e vero che spesso si fa riferimento a questo Kata come al "Kata
dell'ubriaco" Questo movimento barcollante laterale si trova
oramai soltanto nella versione di Tomari e indica una tecnica di
atterramento tuite. Si dice che il Kata sia stato importato da Matsumura
Bushi dalla Cina e lo si evidenzia dalla influenza degli stili della Gru
e della Tigre. Le prime notizie del Kata si hanno attorno al 1600 nei testi Bubishi
ove si fa riferimento a questi movimenti come a "I 54 passi
della tigre nera e il pugno della gru bianca". si
ritiene che il Gojushiho sia il più antico dei Kata di Okinawa
esistenti |